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Mar

La Stampa: Furti in casa, le cinque regole per rendere più difficile la vita ai malviventi

In un tentativo di furto il tipo di porta a protezione dell’alloggio può fare la differenza?

Furti in casa. Dopo l’escalation dei casi certificati dalle statistiche, abbiamo chiesto ai carabinieri di Torino alcuni consigli utili per prevenirli e proteggersi da un reato tanto fastidioso nei suoi effetti quanto diffuso negli ultimi tempi. Qual è il consiglio più importante da seguire?
Non c’è un segreto dei segreti, una formula magica. Piuttosto bisogna adottare una serie di accorgimenti che insieme abbattono le possibilità di rimanere vittime di questo reato. Durante le assenze brevi lasciate accesa una luce o banalmente la radio o la televisione in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. I rumori scoraggiano il ladro. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti. Se l’assenza è lunga, ditelo solo alle persone fidate e chiedete loro di fare dei sopralluoghi ogni tanto. Certo che sì. Fatevi installare, ad esempio, una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Aumentate, se possibile, le difese cosiddette passive come, ad esempio, l’installazione di videocitofoni e/o telecamere a circuito chiuso. È un accorgimento utile. Accertatevi che la chiave non sia facilmente duplicabile e se dovete farne una copia andate personalmente alla ferramenta o delegate soltanto a persone di massima fiducia. Poi, chiaro, non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino. In alcune famiglie, soprattutto quelle numerose, c’è questa abitudine. Un regalo per i ladri che prima del colpo, normalmente, studiano la vittima e le sue abitudini.
Altro consiglio: chi abita ai piani bassi monti delle grate alle finestre o utilizzi dei vetri antisfondamento per evitare intrusioni indesiderate.
(Fonte La Stampa)